Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /home/clients/179389d3728eb2215447313b83c516d5/web/config/ecran_securite.php on line 283
«Tôrdre le bâton dans l’autre sens». Pierre Bourdieu e la sua lettura di Pascal - Ragioni Pratiche

Home > Atti della ricerca > «Tôrdre le bâton dans l’autre sens». Pierre Bourdieu e la sua lettura di (...)

Pier Carlo Bontempelli

«Tôrdre le bâton dans l’autre sens». Pierre Bourdieu e la sua lettura di Pascal

venerdì 24 maggio 2013,  

[ pubblicato da Michele Sisto ]

[da: Il conforto della ragione. Studi in onore di Bernardo Razzotti, a cura di Elisabetta Fazzini, Andrea Mariani, Giuliana Di Biase, Editrice Itinerari, Lanciano 2010, pp. 159-169.]

Chi ancor oggi si interroga sulla funzione che Pierre Bourdieu ha avuto nella storia intellettuale del nostro tempo, si trova di fronte alla difficoltà di classificare la sua opera all’interno di coordinate istituzionali che corrispondono alla tradizionale ripartizione delle discipline universitarie. D’altra parte l’impegno teorico di Bourdieu è talmente vasto e transdisciplinare che nei vari ambiti nazionali è stato di volta in volta presentato e rappresentato in forme varie. Proprio per questa sua inclinazione a superare gli ambiti del sapere tradizionalmente consolidati e perpetuati, si è spesso trovato in conflitto con quanti, nei vari campi di forze in cui si articolano, in particolare, le discipline universitarie, di volta in volta intendevano ergersi a difensori dell’ortodossia. Se dovessi riassumere il suo lavoro con una breve formulazione, utilizzerei quanto scritto da Anna Baldini, che ha così riassunto la sua principale aspirazione: «costruire una teoria dell’agire sociale che spieghi i meccanismi del comportamento umano in ogni settore della società» .

Il progetto ambizioso del sociologo è stato quello di spiegare l’agire umano in campo sociale e, in via subordinata, anche nel campo dell’arte, della letteratura, della filosofia e in tutti gli ambiti relazionali in cui si esplica l’attività dell’uomo. Operazione non facile, come si può intuire, perché Bourdieu intende rimettere in discussione tutto quanto viene dato per consolidato e naturale dalle varie discipline e dal loro uso accademico e scolastico. Il suo metodo interroga criticamente il significato vero delle parole e dei concetti, riprendendo spesso termini (e autori) caduti in disuso e riutilizzandoli con un significato diverso da quello «abituale» con un effetto che definirei di straniamento. In altri termini, egli vuole costringere i suoi lettori a riflettere sul significato vero di parole e formazioni linguistiche, “denaturalizzandole” e riportandole rigorosamente all’interno dei singoli campi relazionali (politico, religioso, scientifico, filosofico, artistico, letterario, giuridico ecc.) in cui gli scambi linguistici sono prodotti e si realizzano.

Scrivi un commento